
Rete Museale R.A.M. – Musei Tesori del Gusto
La Rete Museale R.A.M. – Musei Tesori del Gusto nasce per valorizzare in modo coordinato il patrimonio museale di Amandola, Montedinove e Rotella, rafforzando l’offerta culturale e turistica dei tre borghi. La rete punta a migliorare la fruizione dei musei, promuovere percorsi condivisi, sviluppare attività didattiche e accrescere la qualità dell’accoglienza durante tutto l’anno.
Obiettivi della rete
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Valorizzare i musei e il patrimonio culturale del territorio.
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Migliorare e rendere più omogenei i servizi offerti al pubblico.
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Rafforzare accoglienza, promozione e comunicazione integrata.
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Favorire attività didattiche, occasioni di fruizione e percorsi di visita.
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Sviluppare strumenti digitali e contenuti condivisi per raccontare musei e borghi.
Musei aderenti
Entrano a far parte della rete:
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Rete MU6 Amandola, composta da:
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Museo Civico delle Pergamene e Opere d’Arte
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Museo Civico del Paesaggio
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Museo Civico del Tartufo
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Museo Civico “I Tesori del Gusto” – Montedinove
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Museo Civico “Tesori del Gusto Marroncino di Rotella” – Rotella
Formazione e valorizzazione
Accanto alla nascita della rete è stato realizzato un percorso di formazione dedicato agli operatori museali e ai servizi di accoglienza culturale, con 23 iscritti che hanno seguito il corso. Il lavoro è proseguito con laboratori dedicati ai singoli musei, pensati per rafforzare il racconto delle collezioni, migliorare le modalità di visita e valorizzare ogni museo nel proprio contesto territoriale.
Partner scientifici e reti di conoscenza
Un ruolo centrale è stato svolto dall’Università di Camerino, partner scientifico del progetto, con attività di ricerca e approfondimento dedicate alle tracce storiche dei Piceni, dei Farfensi e dei Templari nei territori di Amandola, Montedinove e Rotella.
Questo lavoro ha permesso di costruire nuovi contenuti culturali, percorsi narrativi e materiali di divulgazione, collegando luoghi, reperti e identità locali in un racconto comune.
Al percorso ha contribuito anche il BIM Bacino Imbrifero, che ha favorito la messa in sinergia delle conoscenze maturate dal Sistema Museale Piceno, rafforzando il collegamento tra patrimoni, competenze e narrazioni territoriali.
Digitalizzazione e nuovi strumenti di visita
La rete prevede anche strumenti digitali per rendere musei e borghi più accessibili, attrattivi e contemporanei: audioguide, video-itinerari tematici, contenuti dedicati ai Piceni, tour virtuali di alcune chiese, servizi fotografici e materiali pensati per migliorare la comunicazione online e la riconoscibilità dei luoghi sui canali social.
