Comune di

Amandola

Amandola, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dalla statio “ad mandulam”, al mandorlo, sulla Salaria gallica, per secoli luogo di transito di uomini e merci e all’incrocio di direttrici di sviluppo economico. Oggi conta 3303 (2021) abitanti ma in tempi passati è giunta fino a 14.000 abitanti. Insignita del titolo di città per l’importanza strategica economica, commerciale e di conseguenza artistica. 


Mito fondativo

Fa risalire le proprie origini a un “nostos”, racconto del ritorno degli eroi greci dalla guerra di Troia. Demofonte partito per la guerra lascia Fillide che lo aspetta invano per molti anni. Disperata parte per i lidi adriatici e sbarca dalla Sibilla Appenninica. Sconfortata dai vaticini muove a pietà gli dei che la trasformano in un mandorlo. Demofonte, tornato a casa, non la trova e si mette sui suoi passi. Quando la trova abbraccia il mandorlo che così fiorisce ponendo all’origine del nome Amandola una struggente storia d’amore.


La leggenda di Amandola

Opera digitale del 2023, dell’artista e fumettista amandolese Emanuele Deangelis,
esposta permanentemente alla Galleria a cielo aperto di Amandola, in via Cesare Battisti.


Curiosità

Se qualcuno si è chiesto come mai nelle Marche vi sia il distretto calzaturiero la risposta la può trovare sul portale della Chiesa di Sant’Agostino. L’arte della lana e della lavorazione dei pellami dona ricchezza tale nei secoli che un mercante Johannes de Vannis, commissiona nel 1468 all’artista veneto Marino Cedrino un portale su cui fa scolpire le insegne della corporazione dei calzolai a cui appartiene.


Per gli amanti dell'arte

La collezione MUSEI contiene oggi preziose pergamene dell’anno mille, opere d’arte del sisma trattenute in loco, un pregiato Cristo Ligneo del XIII sec, testimonianza dell’alto grado di perfezione della lavorazione del legno. Eccezionale la possibilità di assistere al restauro a porte aperte nel Centro del Restauro annesso.


Per gli amanti vita attiva

Numerosi i sentieri e i cammini: Cammino Francescano della Marca, Ippovia del Tenna, Cammino dei Cappuccini, Strada Romantica dei Sibillini.

Feste tradizionali e caratteristiche

Ad agosto la processione delle Canestrelle, l’offerta del grano al patrono della città, il Beato Antonio.


Prodotti tipici


Tartufo bianco e nero pregiato

Amandola è terra del tartufo bianco pregiato, sentinella della biodiversità e indice di un’ambiente incontaminato.

Il bianco, il nero pregiato e lo scorzone sono eccellenze che si celebrano a marzo, luglio e novembre, con l’evento “Diamanti a tavola”, ghiotta occasione da non perdere.

Piatto tipico: le fregnacce, pietanza tipica del boscaiolo, un tipo di cannellone espresso senza ripieno e condito in tre modalità: cacio e pepe, sugo, tartufo.

Ricetta gourmet: Tuorlo d'uovo con biscotto ai funghi porcini e tartufo dei monti Sibillini, guarda il video qui sotto




Lago di San Ruffino

Incantato specchio d’acqua alle pendici dei Monti Sibillini, è un punto di partenza e di arrivo di percorsi a piedi e a cavallo o zona di sosta in contemplazione o in condivisione. Ogni anno ad aprile si anima con numerose vele che partecipano a Le Vele di San Ruffino, evento sportivo che attira appassionati e non. Posizionata nel Parco Nazionale Dei Monti Sibillini, Amandola è un punto nevralgico delle attività outdoor, dal trekking, al bike, alla pesca sportiva.



Monumenti


Processione delle Canestrelle

La penultima domenica del mese di agosto la Città di Amandola si anima di giochi e divertimenti, musica, canti e balli. Vieni a scoprire antichi mestieri e gustare prodotti tipici, ma soprattutto porta con te la curiosità e partecipa alla “Processione delle Canestrelle” che si tiene in onore del Beato Antonio, patrono del paese. Fin dal Medioevo, uomini e donne in abito tradizionale offrono i frutti dell’agricoltura al patrono in segno di ringraziamento per il buon raccolto. Ti unirai anche tu agli uomini per portare i covoni di grano e alle donne che con grazia portano panieri colmi appoggiati sulla testa?


Diamanti a tavola

Ad Amandola cerca i diamanti in tavola, non in gioielleria! Una rassegna gastronomica con eventi, stand e una mostra mercato di prodotti tipici dove il protagonista assoluto è il Tartufo Bianco Pregiato di Amandola. Inconfondibile ed indescrivibile il suo profumo, che rappresenta il sogno proibito dei buongustai. Le note caratteristiche, in cui si fondono in un sorprendente e originalissimo equilibrio il fiorito aroma del miele, il pungente odore dell’aglio e quell’intenso, selvatico profumo boschivo proprio dei funghi, capaci di rievocare immagini di terreni intrisi di pioggia, disseminati di foglie roride ed aghi di pino silvestre.


Comune di Amandola

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Contatti:
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Credits

Si ringraziano per la gentile concessione delle foto: Comune di Amandola, Eleonora Antonelli, Giulia Santinami