Comune di

Rotella

Sui morbidi fianchi della Montagna dell’Ascensione si adagiano, oltre al capoluogo, le suggestive frazioni, un tempo castelli e comuni autonomi di fondazione medievale, Capradosso, Castel di Croce e Poggio Canoso. Di fondazione benedettina hanno conosciuto l’incastellamento grazie ai farfensi per poi entrare nell’orbita dello stato di Ascoli Piceno e dello Stato della Chiesa.


Storia

Rotella, piccolo borgo delle Marche, è un luogo dove storia e leggenda si intrecciano. Le sue origini si perdono nel tempo: tracce preromane e reperti archeologici testimoniano un’antropizzazione antica, mentre il nome stesso potrebbe derivare dalla "rotula", lo scudo rotondo romano, evocando la forma tondeggiante del borgo. Secondo la tradizione orale, invece, il nome sarebbe un omaggio al console Rutilio, legato a una leggendaria rifondazione dopo un terremoto.

Il primo documento storico risale al 967, quando la "Corte di Rotella" era sotto il Presidato di Farfa. Successivamente, Rotella passò sotto Ascoli e visse momenti di quiete, restando ai margini dei grandi scontri medievali. Il paese però non fu risparmiato da eventi drammatici: nel 1775, una frana devastante inghiottì chiese, palazzi e parte dell'abitato orientale. Il campanile, sopravvissuto alla distruzione, è oggi il simbolo della resilienza del borgo.

Rotella invita i visitatori a scoprire le sue storie, tra mura ricostruite, memorie di un passato intenso e panorami che raccontano l’anima delle Marche. Un luogo da vivere, con il fascino di una terra che non smette mai di sorprendere.

Curiosità

Se qualcuno si è chiesto come mai nelle Marche vi sia il distretto calzaturiero la risposta la può trovare sul portale della Chiesa di Sant’Agostino. L’arte della lana e della lavorazione dei pellami dona ricchezza tale nei secoli che un mercante Johannes de Vannis, commissiona nel 1468 all’artista veneto Marino Cedrino un portale su cui fa scolpire le insegne della corporazione dei calzolai a cui appartiene.


Per gli amanti dell'arte

Per gli appassionati d’arte non può mancare la sosta al Museo Sistino che raccoglie preziosi lasciti di epoca di Sisto V e reliquiari di un esimio concittadino, monsignor Ariodante Ciccolini attivo a Roma nel XVIII sec. Splendidi gli affreschi dell’Oratorio del Verdiente del 1400, aperto solo su prenotazione.



Prodotti tipici

Marroncino dell'Ascensione

Il marroncino è una cultivar tipica delle pendici della montagna omonima. Questo generoso prodotto è stato per anni la base alimentare delle antiche popolazioni rurali. Oggi è preparata in molti modi nelle ricette tipiche locali come nei ravioli di Carnevale o con il baccalà. Celebre è la raccolta tramite battitura, la ricciaia, ovvero l’essiccazione di ricci di castagna in cumuli di rami e fogliame, che consentono la maturazione uniforme. Fattori pedoclimatici a antropici del territorio hanno creato un eco tipo di grande importanza agronomica che viene celebrato ogni anno in autunno nella sagra di Capradosso.

Baccalà

Baccalà al marroncino dell’Ascensione e zuppa di legumi e marroncino.

Capocollo

Capocollo di maiale con marroncino dell'Ascensione

Vini d' eccezione

Il terroir della Montagna dell’Ascensione crea le condizioni per una rilevante numero di denominazioni: Rosso Piceno Superiore DOC, Offida Rosso DOCG, Offida Pecorino DOCG, Offida Passerina DOCG, Marche IGT. Gran parte della produzione è dedicata a vini biologici frutto del profondo rispetto per la terra.

Le tre cantine presenti offrono possibilità di visita e degustazione in cantina, acquisto diretto, ospitando anche eventi e matrimoni.

Importantissima la produzione di formaggi: a Capradosso trovate ben due aziende che praticano la vendita diretta. Deliziosi formaggi che vi doneranno la possibilità di immergervi in un ambiente verde con storie di famiglie e passioni che con coraggio portano avanti una tradizione e una vocazione.



Monumenti


Sagra della Castagna – Capradosso

La sagra delle castagne è tornata a Capradosso con stand gastronomici che offrono piatti a base di castagne e altre specialità tipiche accompagnate dal vino novello, creando un’atmosfera che richiama visitatori da ogni parte d’Italia in una tradizione che si rinnova, ormai, da oltre mezzo secolo. In ottobre la piazza di Capradosso, piccola frazione nel borgo di Rotella, torna ad animarsi in una due giorni che vede protagonisti i marroncini dell’Ascensione


Festa in onore di Santa Viviana

Una festa molto sentita dagli abitanti di Rotella che festeggiano la santa tra fine agosto e inizio settembre. Stand gastronomici, musica e danze vi faranno trascorrere due giorni immersi nella tradizione e avvolti dal calore degli abitanti di Rotella.


Festa in onore di San Lorenzo

Il 10 e 11 agosto si festeggia il santo patrono di Rotella con stand di prodotti enogastronomici della tradizione e tipici del territorio. Dopo la tradizionale processione eventi musicali e teatrali allietano la serata.


Comune di Rotella

Ufficio turistico

sisma.rotella@gmail.com

Credits

Si ringraziano per la gentile concessione delle foto Eleonora Antonelli/ Giulia Santinami/ Luigi Vitiello